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Il Parco delle Madonie

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Il Parco delle Madonie 2018-06-13T10:17:23+00:00

Il Parco delle Madonie

Con una superficie di circa 40 mila ettari e i suoi 15 comuni, tutti ricadenti all’interno dell’area della città metropolitana di Palermo, il Parco Naturale Regionale delle Madonie è uno dei più belli della Sicilia, e uno dei più preziosi sotto il profilo naturalistico, storico e artistico. Per le sue peculiarità geologiche, il territorio del Parco è inserito dal 2003 nell’EGN (l’European Geopark Network) e, dal novembre 2015, nella lista dei Geoparchi Mondiali UNESCO.

Dal punto di vista geologico, infatti, il Parco si presenta parecchio diversificato, caratterizzato da tre zone ben distinte: quella costituita da durissimo calcare corallifero nell’area centrale di Pizzo Carbonara (che con i suoi 1979 m è la seconda vetta più alta dell’isola); quella più occidentale delle formazioni carbonatiche culminanti nel Monte Cervi (1794 m); quella dei depositi siliceo-argillosi che interessano principalmente il versante nord-orientale del Parco.

All’interno di questo articolato sistema montuoso, costituito da un susseguirsi di rilievi ora più aspri ora più dolci e sinuosi, è racchiuso e preservato quasi il 90% delle specie faunistiche e floreali presenti in Sicilia. La specie arborea endemica e più emblematica del Parco è costituita dall’Abete delle Madonie (Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei) che è al centro di un’importante opera di conservazione in quanto specie a forte rischio di estinzione.
Passeggiando inoltre all’interno del Parco, è possibile ammirare paesaggi tra i più splendidi, incontaminati e variegati sotto il punto di vista floreale della Sicilia. Per tale ricchezza e diversità, il Parco è ritenuto un vero e proprio “giardino botanico al centro del bacino del Mediterraneo”.

Ma non solo di flora è ricco il Parco.

Innumerevoli sono infatti le specie di mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, invertebrati che popolano questo straordinario territorio. Tra queste specie, molte sono quelle endemiche, quelle rare e quelle protette. Qui ci limitiamo a ricordarne solo alcune: il cinghiale, il daino, la lepre italica, il riccio europeo occidentale, la volpe rossa e le farfalle diurne… largamente presenti e caratteristiche della fauna madonita.

In questo tessuto di incontaminata bellezza, tra Pizzo Carbonara, il Monte Cervi e le vette di Monte San Salvatore, è incastonata la località di Piano Battaglia (a circa 1600 m), rinomata meta di villeggiatura invernale ed estiva, e sede degli unici impianti di risalita della Sicilia Occidentale.

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Nel 2001 il Parco delle Madonie è stato un socio fondatore dell’European Geoparks Network e nel 2004 del Gobal Geopark Network. Il 17 novembre 2015 i 195 Stati membri dell’Unesco hanno creato una nuova etichetta “Unesco Global Geopark” riconoscendo l’importanza dei siti geologici.
Nel Parco delle Madonie ci sono 59 geositi, un museo geologico (Collisani di Petralia Sottana) e 6 sentieri di cui due urbani unici al mondo (Petralia Sottana e Sclafani Bagni).Il Parco delle Madonie fa parte dei geoparchi riconosciuti dall’Unesco nel 2015. I geoparchi dell’Unesco sono aree geografiche singole e unificate in cui siti e paesaggi di importanza geologica sono gestiti con la finalità della conservazione, dell’educazione ambientale e dello sviluppo sostenibile. L’approccio è quello dal basso verso l’alto di combinare la conservazione con lo sviluppo sostenibile coinvolgendo nel contempo le comunità locali.
Un European Geopark è una area naturale protetta all’interno della quale si trovano siti geologici significativi per qualità scientifica, rarità, attrattiva e valore educativo, protetti da misure di salvaguardia e conservazione, regolate da leggi nazionali o regionali.
Il Geopark delle Madonie, (in Italia se ne contano solo quattro) è una realtà che comprende musei, gestione di sentieri, attività didattiche e scientifiche anche a livello internazionale.